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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

Il primo jolly

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  Prima di allontanarmi da Pracchia faccio un giro del paese. Il rombo del Reno tiene viva l'atmosfera che l'aria resa umida dalla pioggia caduta e le case vuote renderebbero ben diversa. Salgo verso il polo museale diffuso che qui ha il suo focus sul ghiaccio. La sede è realizzata nei locali della biblioteca. A fianco dell'ingresso una targa usurata rammenta il vecchio posto tappa della Gea, grande escursione appenninica. Guardo attraverso i vetri e vedo solo confusione. Sul vecchio libro del Sentiero Italia del 1995 ricorda che il posto tappa era gestito dall' albergo Melini. Riprendo il cammino e supero la ferrovia e lo stabilimento dell' acqua Silva. La tratta che percorrero' ancora non è segnata con i logo Sentiero Italia Cai ma la descrizione sul sito e sulle vecchie pubblicazioni non lascia dubbi. Supero due brevi tornanti e trovo una sorpresa che induce a riflessione. Davanti a me un bel pannello che annuncia l'ingresso ad un centro di educazione amb

Generale Inverno

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  Volevo arrivare lentamente ad abbracciare l'inverno. Lui, il generale  con il mantello bianco, ha deciso di  venirmi incontro. Ieri ho ripreso il cammino da Pracchia e ho viaggiato per una ora abbondante sotto una fitta nevicata. Alle 18 ho raggiunto il Passo  della Collina in un paesaggio tutto imbiancato. Ho trovato un terrapieno in una proprietà recintata e riparata dal vento e qui ho messo la tenda. Notte lunga come in precedenza e temperatura impegnativa. Oggi mi aspetta una tappa infinita con un passaggio dalla vecchia Cascina di Spedaletto nella suggestiva Riserva dell Acquerino e arrivo a Badia di Montepiano. Vedremo...

Il cammino

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  Uno dei miei passatempi preferiti durante il cammino, oltre attenta osservazione di quanto si muove intorno, è la scrittura e la correzione mentale di quanto vorrei raccontare dell'esperienza in corso. Un esercizio che ha molte valenze e che favorisce riflessioni e spunti per nuove idee da realizzare. Anche durante questo viaggio ciò che non manca è la materia di cui " scrivere" e che varia a seconda che si tratti del piccolo diario in carta gialla che porto nella tasca, del post giornaliero su questo blog o della sintesi settimanale che Toscana Oggi pubblica attraverso i suoi organi di informazione. Migliaia sono i passi consumati ogni giorno e altrettante parole che alimentano pensieri e che poi vorrebbero essere trascritte. Così arriva il momento in cui sento il bisogno di fermarmi per dare ordine e concretezza a tutto  ciò. A volte accade che questo si realizzi a prescindere dalle proprie volontà come successo due giorni fa. Uno sforzo prolungato o troppi chilometri

L' Appennino

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 L'Appennino può essere poesia rammentando le parole di uno che ci è nato e ci è tornato. " ...l'Appennino è un rosario di Genius Loci che può ancora essere sgranato ma è come maneggiare reliquie: basta poco e ci si ritrova con mucchietti di polvere..." Queste bellissime struggenti parole sono di Giovanni Lindo Ferretti, uomo di un Appennino, quello reggiano, che attraverso coraggio, lunghezza di visioni e volontà ha saputo rinnovarsi e risorgere. ( L'Italia profonda, dialogo dagli Appennini. F.Arminio, G.L.Ferretti). Dai Monti della Svizzera Pesciatina ieri sono entrato nel mondo appenninico profondo, estremamente interessante ma per alcuni settori anche inquietante. Proprio il simpatico "Pennello" , montanaro doc e strenuo difensore della Toscana quale culla della cultura, mi rammentava ieri, nel breve tragitto condiviso,  un evento che avevo dimenticato. Uno dei tanti  che aveva reso famoso questo pezzo di Appennino verdissimo e dai profili arrotondat

Tutta un'altra storia

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  Il telefono con la carica ridotta e la volontà di non avere batterie supplementari mi hanno spinto ieri a raccontare con poche righe i due giorni di cammino appena terminati. In realtà ci sarebbe stato molto altro da descrivere, specie per il soggiorno a Ponte Buggianese e forse avreste concluso che , a parte i 60 km nei primi due giorni, questo cammino sembrava una pacchia... È bastato alzarsi ai 500 ma di quota e tutto è cambiato, molto di quanto avevo previsto si è  già avverato. Ero dovuto tornare ad osservare le mappe nei giorni precedenti la partenza perché era chiara la complessità dell'area e dello stato dei sentieri. Non era stato semplice  alla fine, delineare il percorso da seguire e sentivo che un margine di variabilità dell itinerario sarebbe stato indispensabile. Questa mattina, dopo una lunghissima notte iniziata con il buio delle 18, ho smontato il campo e sono andato fino all'inizio del paese nella speranza  che il circolo fosse aperto. Tutto chiuso ancora ma

Verso i monti

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  Ieri abbiamo ripreso il cammino lasciando Santa Maria a Monte per arrivare dopo 30 km a Ponte Buggianese. Una tappa entusiasmante lungo il canale Usciana e i contigui Chiari e poi attraversando il suggestivo Padule di Fucecchio nelle ore del tramonto. Uno spettacolo di riflessi d'acqua, di suoni nei canneti. Un infinito reticolo di zone allagate e di barchini. Oggi è iniziata la salita verso i monti. Altra vegetazione, altra temperatura e paesaggi. L'amico Mario mi ha lasciato nel borgo di Massa. Da lì il viaggio ha ripreso in solitaria per arrivare a Vellano nella Svizzera Pesciatina. Strutture e bar chiusi. Ora vi scrivo dentro la mia tenda montata in un uliveto. 

Esperienza al buio...

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Puo' dirsi terminata la tappa di un viaggio quando si arriva a destinazione o quando si prende possesso di un alloggio? Dipende...Da che dipende? Da quante energie vogliamo ancora spendere, da che valore si da alla sera che ci aspetta, da quanto siamo curiosi e da tanto altro.  Era già buio quando ieri sera siamo arrivati nella piazza del Comune ma non abbastanza perché i residenti si fossero ritirati nelle abitazioni o perché non si potesse incrociare lo sguardo dei frequentatori del circolo locale. L'occasione era una mezza birra per rigenerarsi. Al tavolo accanto alcuni giovani ingannavano  l'attesa della cena con una partita a carte. Tra loro un  giovane oste in livrea nera con il nome ricamato, Giulio. Domando quale locale rappresentasse e gli prenoto un tavolo sulla fiducia e sull' atmosfera che aveva ispirato ad uno sguardo veloce. Riprendiamo il cammino e l'ultima salita. Ci aspetta un B&b che si rivelerà una autentica sorpresa. L'accoglienza e l'

Camminare d'inverno sul Sentiero Italia. La partenza

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 Saluto il mare pisano che rivedrò tra alcuni mesi. Questa volta la bassa marea ha restituito una lingua di spiaggia che non avevo mai visto. Un fenomeno insolito almeno per me. Forse Galileo negli studi pisani una spiegazione l'avrebbe trovata mentre i concittadini nei secoli si trovavano, ignari delle committenze, ben cinque opere monumentali dedicate allo scienziato. Vizi e virtù di Pisa che non ha mai degnamente valorizzato l'illustre personaggio di fama universale. Cosi ce la raccontano i bravi giornalisti di Seconda Cronaca e gli studiosi invitati in una serata evento organizzata dalla redazione  che esprime da anni il meglio della pisanita'. La notte scorre con un poco di apprensione per il viaggio che sta per cominciare e prosegue anche al mattino dopo. Lo zaino si fa sentire nonostante l'abitudine a questa seconda casa cucita ormai sulla schiena da 35 anni di attività'.  Davanti alla chiesa romanica di Marcianella (Pisa) siamo in quattro. Mia moglie Maria,
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 S ul sentiero Italia in inverno. Lo zaino. Ora è completato con due strappi alla selezione dell'equipaggiamento : un paio di pantaloni antivento e resistenti alla pioggia di livello popolare ( non esiste un cattivo meteo ma un abbigliamento sbagliato...più o meno recita così una massima di Baden Powell fondatore dello scoutismo) e un saccopelo per temperature prossime allo zero. Se la notte non si riposa poi si cammina poco e con mente poco lucida. Il totale dei chili non si è spostato di un grammo, 21 kg.
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 Sul Sentiero Italia in inverno. In preparazione Facebook questa mattina mi ha assegnato il badge di fan più attivo di Toscana Oggi. Non conosco esattamente cosa voglia significare ma so per certo che da oggi i miei post legati al viaggio che sta per cominciare passeranno solo attraverso il mio blog camminaredinverno.bolgspot.it Chi, invece, vorrà seguire il racconto(quando il segnale lo permetterà) tramite queste pagine social lo potrà fare su quella di Toscana Oggi con cui collaboro da tempo. Saranno loro a pubblicare. Sarà un modo per voi per conoscere anche altri contenuti interessanti di questa testata giornalistica toscana. Il giornale mi chiederebbe due o tre contenuti la settimana, Punto Radio altrettanti. Boh? Saranno le connessioni necessarie, il meteo, le forze a fine giornata a dettare le possibilità di scrivere e soprattutto la precisa volontà di voler vivere ogni minuto, ogni giorno nel qui e ora senza farsi distrarre o assorbire da fattori esterni. Potenzialmente due mes
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  Camminare d'inverno. Il Sentiero Italia. La data lentamente si avvicina. Una presentazione, qualche numero e alcuni dettagli per la preparazione. Ma per entrare nel vivo merita dare attenzione al percorso e agli strumenti per affrontarlo. Un Sentiero Italia, la strada verde per conoscere un'Italia diversa dalle grandi mete turistiche. Un itinerario che il Cai ha mappato per intero, comprese le isole. Mappato non significa segnato sul campo. Ciò è vero nel nord e fino a metà dell'Emilia Romagna , poi iniziano alcuni vuoti, tappe non segnate o parzialmente, altre, poche, da verificare ancora. Le mappe cartacee colmeranno ogni lacuna, mi mostreranno il territorio e le sue valenze intorno al tracciato principale e mi inviteranno a fare deviazioni per scoprire tesori e comunità. Se avessi il gps passerei il tempo con l'indice e il pollice ad allargare e restringere la visione dello schermo senza avere la percezione della geografia intorno. Con le mappe è tutta un'altra
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  Sul Sentiero Italia d'inverno. Nell'attesa della partenza colgo l'occasione per ringraziare la redazione di Toscana Oggi e Vita Nova Pisa . Hanno scelto di dedicarmi spazio e attenzione raccogliendo i miei periodici resoconti che pubblicheranno sulla pagina che, di solito, è riservata al racconto di pezzi di territorio legati alla diocesi pisana. Con lo stesso piacere ringrazio anche Oriano Rinaldo, storico ideatore del sito I Pellegrini di Belluno, efficiente ed efficace strumento di supporto ai camminatori diretti a Santiago. In questa occasione come in passato Oriano mi ha offerto attenzione per i viaggi intrapresi affinché la personale esperienza non rimanesse solo fatto privato ma potesse diventare valida motivazione perchè altri si mettessero in "Cammino".
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 Sul Sentiero Italia d'inverno. L'equipaggiamento per tutti. Iniziando il conto alla rovescia... Il fornello che avrò con me per scaldare the e minestre proviene dalle dotazioni dell'esercito svedese ma si dice fosse anche lo stesso per gli alpini. In un volume leggero in alluminio di 20 cmx 20 x 8 ci stanno il fornelletto, il pentolino, la scodella, il contenitore parafiamma e quattro piccole bottigliette da viaggio che contengono alcool. In 6 minuti l'acqua è in ebollizione e il fornello funziona anche a temperature intorno allo zero. Nel 2012 il costo di acquisto dell'oggetto usato fu più basso di quello di spedizione...
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 Sul Sentiero Italia d'inverno. Fasi della preparazione Oggi si lavora di bilancia. Ogni elemento che starà nello zaino va soppesato sotto ogni aspetto... Ciò che nel quotidiano sembra necessario se non indispensabile, nella vita in cammino con lo zaino può diventare superfluo- L'essenzialità che diventa piacere, efficienza. Una sacca che contiene i ricambi da capo a piedi per un mese come per un anno 30 cm x 30 cm x 15 cm... Alla fine, pur facendo molta attenzione alla selezione degli oggetti e considerato che ancora devo mettere 1 lt di acqua, 1 kg di viveri, mappe e libretti, i chili totali saranno 21. Per il gioco dei numeri che mi segue dall'inizio il 21 al contrario da ancora ...12!!!