Post

La magia del bivacco

Immagine
  Lunedì 6 inizia un'altra settimana di cammino. Mi affaccio dal portone della scuola e vedo il paesaggio imbiancato. Da poco è iniziata una bufera di neve che riduce anche la visibilità.  Me ne torno nel sacco a pensare il da farsi. La tappa sarebbe lunga, la meta San Godenzo, ma con queste premesse... Preparo la colazione, lo zaino e seguo le procedure per svuotare l'impianto idrico causa gelate. Passo dal circolo a rendere le chiavi e Cristina mi offre la colazione. Mi metto in cammino, incontro un'anziana che manifesta il suo disappunto per la neve che avrà sopportato per una vita. Seguo i segni del sentiero che corrono sulla provinciale quasi deserta. È un momento particolare. In alcune aree a pascolo la neve non ha ancora coperto a sufficienza e il verde vivo si alterna a prati seminnevati che hanno assunto un tono verde salvia, il cielo ci mette la sua pennellata di colore dalle mille sfumature grigie.  Il risultato di questa tavolozza sono immagini che invitano a ...

Accoglienze

Immagine
Tre giorni di silenzio, poca connessione per aggiornare il resoconto quotidiano. Non meno, però, i contenuti acquisiti e, specialmente, in un ambito, quello del viaggio in territori antropizzati, che diventano valore primario dell'esperienza. I passi appenninici incrociano le strade e le storie di cammina e di chi viaggia con i mezzi.  Così,  unendo utile e dilettevole di momenti familiari, scopriamo una sistemazione per la notte a poca distanza dal Passo del Giogo dove l'indomani riprenderò il viaggio. Sobrietà nella struttura e negli ambienti ma anche nella gentile signora Angela, la proprietaria, che ci ha regalato un ospitalità autentica e discreta. Al sabato 4 il cammino riprende, cielo coperto e pioggia imminente. All'inizio del sentiero di crinale si stacca un itinerario recuperato per mostrare la Linea Gotica e i siti collegati. Un vecchio pannello ormai coperto di muffa verde e illeggibile vorrebbe raccontare gli eventi tragici che si sono realizzati in Mugello nel...

Mugello

Immagine
  Venerdì della seconda settimana di cammino.  Sotto un cielo coperto saluto Roberto, titolare alla terza generazione dell'albergo Il Sergente. Confida nei figli che già lo seguono perché l'attività, nata dopo la guerra, prosegua. Tra le voci che fanno l'economia della struttura, oltre camionisti e operai dei cantieri stradali, cita i camminatori della Via degli Dei che si dividono tra l'albergo e l'adiacente campeggio.  Prendo a salire verso il Passo della Futa e dopo poco inizia a nevicare. In prossimità dell'attacco del sentiero di crinale 00 che mi guiderà fino alla meta di oggi, il Passo del Giogo di Scarperia, incontro i primi segni del Sentiero Italia. Anche una mia nuova mappa riporta il percorso citato  che sul terreno è  evidenziato con la sigla S I sulla classica banda bianco rossa ma, come si ricorda sul sito del Cai, non tutte le tratte, anche se già  mappate, risultano segnate sul campo o, magari, solo parzialmente. Di ognuna, comunque, è spec...

Il Sergente

Immagine
Questa mattina è iniziata, o meglio continuata,  con la pioggia e la nebbia densa lasciata ieri sera. Otto ore filate di pioggia,ieri, e anche l'equipaggiamento aveva alzato bandiera bianca. Era necessario far asciugare. Nei prossimi giorni il meteo non promette nulla di stabile e le temperature sembra scenderanno portando neve. Quando si è in viaggio e specie in cammino sembra un sacrificio fermarsi, accettare l'attesa ma, a volte, si può,  si deve. Oggi, cinque ore di cammino sotto la pioggia battente calcando crinali immersi nel nulla non avrebbe avuto molto valore . L' attesa, invece, sarebbe potuta diventare meditazione e arricchirsi di altri contenuti. Insomma, al risveglio c'erano molte motivazioni per scegliere di fermarsi per un giorno. In quel mondo diviso a metà tra trucioli e mappe, pur non facendosi travolgere da fattori esterni e lontani, c'è  stato molto da sbrigare e anche ...da leggere. In ogni viaggio mi tengono compagnia un paio di libri e, spesso...

Stati di grazia

Immagine
  Chi si dedica alla coltivazione della terra e all'allevamento, oggi, sembra lo faccia con una consapevolezza diversa di se stesso e del rapporto con questo mondo rurale. Ieri sera ho conosciuto Iacopo, figlio del gestore del B&b che mi ha ospitato. Giovane e amante del suo lavoro, il contadino, anche se l'esperienza maturata come macellaio gli garantirebbe orario stabile e stipendio sicuro. Ma lui, figlio di agricoltori, preferisce allevare pecore, capre, asini e animali da cortile. Iacopo, gestendo il suo tempo con attenzione, trova, infatti, il tempo per lo svago con gli  amici e per le trasferte fuori regione per sciare. Se lo incontrassi per strada non penseresti che si rompa la schiena chino sulla terra da lavorare ... Questa mattina avrei voluto far visita alla sua azienda ma sarei dovuto salire abbastanza di quota e il maltempo previsto oltre i chilometri per arrivare al Passo della Futa mi hanno fatto desistere.  Parto da Mercatale alle 7,30 e attraverso la ...

Il primo jolly

Immagine
  Prima di allontanarmi da Pracchia faccio un giro del paese. Il rombo del Reno tiene viva l'atmosfera che l'aria resa umida dalla pioggia caduta e le case vuote renderebbero ben diversa. Salgo verso il polo museale diffuso che qui ha il suo focus sul ghiaccio. La sede è realizzata nei locali della biblioteca. A fianco dell'ingresso una targa usurata rammenta il vecchio posto tappa della Gea, grande escursione appenninica. Guardo attraverso i vetri e vedo solo confusione. Sul vecchio libro del Sentiero Italia del 1995 ricorda che il posto tappa era gestito dall' albergo Melini. Riprendo il cammino e supero la ferrovia e lo stabilimento dell' acqua Silva. La tratta che percorrero' ancora non è segnata con i logo Sentiero Italia Cai ma la descrizione sul sito e sulle vecchie pubblicazioni non lascia dubbi. Supero due brevi tornanti e trovo una sorpresa che induce a riflessione. Davanti a me un bel pannello che annuncia l'ingresso ad un centro di educazione amb...

Generale Inverno

Immagine
  Volevo arrivare lentamente ad abbracciare l'inverno. Lui, il generale  con il mantello bianco, ha deciso di  venirmi incontro. Ieri ho ripreso il cammino da Pracchia e ho viaggiato per una ora abbondante sotto una fitta nevicata. Alle 18 ho raggiunto il Passo  della Collina in un paesaggio tutto imbiancato. Ho trovato un terrapieno in una proprietà recintata e riparata dal vento e qui ho messo la tenda. Notte lunga come in precedenza e temperatura impegnativa. Oggi mi aspetta una tappa infinita con un passaggio dalla vecchia Cascina di Spedaletto nella suggestiva Riserva dell Acquerino e arrivo a Badia di Montepiano. Vedremo...

Il cammino

Immagine
  Uno dei miei passatempi preferiti durante il cammino, oltre attenta osservazione di quanto si muove intorno, è la scrittura e la correzione mentale di quanto vorrei raccontare dell'esperienza in corso. Un esercizio che ha molte valenze e che favorisce riflessioni e spunti per nuove idee da realizzare. Anche durante questo viaggio ciò che non manca è la materia di cui " scrivere" e che varia a seconda che si tratti del piccolo diario in carta gialla che porto nella tasca, del post giornaliero su questo blog o della sintesi settimanale che Toscana Oggi pubblica attraverso i suoi organi di informazione. Migliaia sono i passi consumati ogni giorno e altrettante parole che alimentano pensieri e che poi vorrebbero essere trascritte. Così arriva il momento in cui sento il bisogno di fermarmi per dare ordine e concretezza a tutto  ciò. A volte accade che questo si realizzi a prescindere dalle proprie volontà come successo due giorni fa. Uno sforzo prolungato o troppi chilometri...

L' Appennino

Immagine
 L'Appennino può essere poesia rammentando le parole di uno che ci è nato e ci è tornato. " ...l'Appennino è un rosario di Genius Loci che può ancora essere sgranato ma è come maneggiare reliquie: basta poco e ci si ritrova con mucchietti di polvere..." Queste bellissime struggenti parole sono di Giovanni Lindo Ferretti, uomo di un Appennino, quello reggiano, che attraverso coraggio, lunghezza di visioni e volontà ha saputo rinnovarsi e risorgere. ( L'Italia profonda, dialogo dagli Appennini. F.Arminio, G.L.Ferretti). Dai Monti della Svizzera Pesciatina ieri sono entrato nel mondo appenninico profondo, estremamente interessante ma per alcuni settori anche inquietante. Proprio il simpatico "Pennello" , montanaro doc e strenuo difensore della Toscana quale culla della cultura, mi rammentava ieri, nel breve tragitto condiviso,  un evento che avevo dimenticato. Uno dei tanti  che aveva reso famoso questo pezzo di Appennino verdissimo e dai profili arrotondat...

Tutta un'altra storia

Immagine
  Il telefono con la carica ridotta e la volontà di non avere batterie supplementari mi hanno spinto ieri a raccontare con poche righe i due giorni di cammino appena terminati. In realtà ci sarebbe stato molto altro da descrivere, specie per il soggiorno a Ponte Buggianese e forse avreste concluso che , a parte i 60 km nei primi due giorni, questo cammino sembrava una pacchia... È bastato alzarsi ai 500 ma di quota e tutto è cambiato, molto di quanto avevo previsto si è  già avverato. Ero dovuto tornare ad osservare le mappe nei giorni precedenti la partenza perché era chiara la complessità dell'area e dello stato dei sentieri. Non era stato semplice  alla fine, delineare il percorso da seguire e sentivo che un margine di variabilità dell itinerario sarebbe stato indispensabile. Questa mattina, dopo una lunghissima notte iniziata con il buio delle 18, ho smontato il campo e sono andato fino all'inizio del paese nella speranza  che il circolo fosse aperto. Tutto chius...